
E' la "porta" a nord est dell'area metropolitana romana. Poggiata su tre colli (165 m. sul livello del mare) che dominano la valle del Tevere, la cittadina dista circa 20 km da Roma (quindici minuti d'auto dal G.R.A., uscita Salaria, direzione Rieti). Il territorio comunale copre circa quattromila ettari. Il clima mite favorisce lungo i pendii delle colline la coltivazione di vigneti che producono ottimi vini. Nella Valle del Tevere, tra la Sabina e la traversa del Ponte del Grillo, è situata la zona industriale che ospita, oltre ad imprese locali, anche numerose filiali di grandi aziende nazionali tra cui il centro ENI-Tecnologie.
Poco distante dal centro abitato, nella campagna di Tor Mancina - che, insieme a Vallericca e alla macchia di Gattaceca, forma la cintura verde che circonda la città - è situato l'importante centro studi dell'Istituto Sperimentale per la Zootecnica.
Dal punto di vista economico oltre ad una serie di grande aziende e un settore commerciale (circa 700 attività di ogni tipo) abbiamo un consorzio di piccole e medie imprese, il Caimo.
L’areadel consorzio si estende su una superfice di oltre 230 ettari. Conta oggi circa 250 aziende con una forza lavoro che si stima essere superiore alle 4000 unità e con buone prospettive di ulteriore espansione per il futuro.
| Duomo di Monterotondo. |
Il Duomo, dedicato a Santa Maria Maddalena, è ad unica navata, è stato restaurato tra il '700 e l'800 dalla famiglia Del Grillo come attestano degli altorilievi di grilli sulle colonne che suddividono le varie cappelle laterali alla navata. In alcune cappelle vi sono alcune tombe ed alcuni quadri seicenteschi.
In una vi è anche una pietà marmorea.
Nell'abside semicircolare vi è un coro ligneo.
Nella piazza antistante, recentemente dedicata al Papa Giovanni Paolo 2°, alla sinistra del duomo, vi è il "Pincetto", così chiamato perché ricorda vagamente il Pincio di Piazza del Popolo a Roma.
La chiesa dei Cappuccini o di San Francesco D'Assisi è sita in Piazza San Francesco d'Assisi, nel quartiere dei Cappuccini. La facciata è in stile romanico barocco, l'interno è ad unica navata con cappelle laterali sul lato destro che contengono delle statue di santi. L'altare è in marmi policromi.
Annessi alla chiesa sono il convento ed il giardino dei Cappuccini. Il giardino è uno dei pochi polmoni verdi nell'interno del città di Monterotondo se si escludono il giardino antistante il palazzo comunale ed il giardino della passeggiata e la più grande, nelle campagne intorno a Monterotondo, Macchia del Barco e la Macchia della Gattaceca.

| Chiesa della Madonna delle Grazie (Monterotondo). |
La Chiesa Madonna delle Grazie è sita nella piazza omonima del quartiere "Santa Maria". La facciata è in stile romanico barocco. L'interno è ad unica navata, a cappelle sul lato sinistro, in cui si accede mediante una scalinata in marmo ed un portale ornato in marmo bianco. Le cappelle contengono delle pregevolissime tele ad olio, mentre l'altare è a marmi policromi. Nei primi anni dopo il 2000 la chiesa è stata restaurata per i danni dovuti all'ultimo grande terremoto dell'Umbria.
| Palazzo Orsini (Monterotondo). |
Il palazzo baronale che ospita il comune e vari uffici comunali, nonché l'ufficio dei vigili e una scuola comunale, ha, negli uffici consiliari degli affreschi del palermitano Giacinto Calandrucci (1655-1707), del fiammingo Paolo Brill che ha anche affrescato una sala da pranzo di Papa Paolo V, e di Girolamo Sciolante (o Siciolante) da Sermoneta (1521-1575) che ha affrescato anche il Castello Caetani di Sermoneta e dipinto una pala d'altare di Bologna.
Il palazzo, nel medioevo, fu proprietà degli Orsini, dei Barberini, dei Boncompagni-Ludovisi, dei Borghese, dei Polidoro e dei marchesi Del Grillo (probabilmente la stessa famiglia del film di Alberto Sordi "Il marchese del Grillo").
Nella chiesa di Gesù Operaio è conservata una pietra del Gran Sasso.
Altre chiese di minore rilevanza sono: San Rocco e Madonna di Loreto.
Nei pressi della chiesa di San Rocco vi è l'arco di Porta Garibaldi recentemente restaurato.
Nel parco della "Passeggiata" è presente un cippo-ossario garibaldino e il busto del patriota Raffaello Giovagnoli, fratello di Fabio caduto nella battaglia garibaldina per la conquista della Città.
Il Palazzo Paolo Angelani è sito in Piazza Don Minzoni.
Questo palazzo era sede dell'ospedale di Monterotondo ma ora ospita la biblioteca comunale dello stesso comune, con annessi centro culturale P. Angelani e Museo Archeologico Comunale, nei cui sotterranei vi sono gli archivi di questa biblioteca, nel pianterreno vi è l'accettazione con angolo emeroteca e sala video ed audio mentre una sala attigua consta di enciclopedie e libri antichi, invece nel piano superiore vi sono le restanti sale della biblioteca.
Il centro culturale P. Angelani consta di 2 sale per mostre temporanee e di una sala convegni-aula magna.

CENTRO STORICO
Il centro storico è compreso tra la Circonvallazione e Via Matteotti.
Il quartiere del paese è sito sul monticciolo che dà il nome al paese.
I primi abitanti del paese si arroccarono in questo monte rispecchiando la moda medievale di erigere i paesi in cima ai monti per rifugiarsi da scorrerie di barbari e di briganti.
Il monticciolo pare che si chiami Monte Rotondo per la forma.
Le case sono tutte in stile romanico rurale.
Piazza dei Leoni consta di una fontana con obelisco e 4 statue di leoni ai quattro lati dell'obelisco dalla cui bocca fuoriesce l'acqua che finisce in altrettante vasche.
La piazza con la fontana sono oggetto di dipinti e foto create da artisti locali.
Anticamente si trovava in questo quartiere la Chiesa di Sant'Ilario, distrutta nel terremoto della Marsica del 1915, di cui recentemente (2006) sono riemersi i ruderi.[citazione necessaria]
Lo stesso terremoto, in località "Lo Sbracato" distrusse un palazzo creando una vasta piazza chiamata da allora Piazza dello Sbracato[citazione necessaria].
Recentemente si stanno restaurando le viuzze del paese.

CULTURA
Tra le feste principali è quella di Sant'Antonio abate (17 gennaio), la patronale (S. Filippo e Giacomo, 3 maggio), la "ciummacata"-sagra delle lumache (24 giugno),la sagra della panzanella (la prima domenica di luglio), ed Estateretina (a luglio), (San Michele arcangelo) (27 settembre) che si tiene a Monterotondo scalo e si dice sia la festa dell'Arriverderci all'estate.
Importante manifestazione culturale è anche la rievocazione storica in costume rinascimentale "Fasti d'Autunno" che si tiene ogni anno il terzo fine settimana di Ottobre. In ogni edizione viene rievocato un avvenimento della storia rinascimentale della città relativamente al periodo compreso tra i secoli XV e XVI, quando il feudo di Monterotondo era di proprietà della potente famiglia degli Orsini. La manifestazione è organizzata dalla locale Associazione Culturale "Clarice Orsini" in collaborazione con l'Amministrazione Comunale.
